Il 21 novembre segna l’arrivo di “Ma se poi”, il disco d’esordio di Selli, una delle voci più autentiche e delicate della nuova scena cantautoriale torinese.
Dopo aver smosso l’attenzione del pubblico con i singoli “Alberi senza foglie” e “Origami”, la giovane artista torinese pubblica finalmente un lavoro che racchiude la sua essenza più intima: un viaggio sonoro e poetico attraverso emozioni, pensieri e frammenti di vita.
“Ma se poi” è un album che parla piano ma arriva lontano. Chitarra e voce si intrecciano in un equilibrio sottile, costruendo un mondo sonoro fatto di respiri, silenzi e piccoli dettagli che diventano protagonisti.
Gli arrangiamenti, essenziali ma profondi, si muovono con grazia attorno alla parola, sostenendola senza mai sovrastarla. È un disco che invita all’ascolto lento, alla sospensione del tempo, al ritorno a un’intimità spesso dimenticata.

Le canzoni di Selli non seguono la struttura classica della canzone pop, niente strofe e ritornelli riconoscibili – ma scorrono come un flusso di coscienza, un racconto ininterrotto che si svela passo dopo passo. In ogni brano si percepisce la necessità di dire, di mettere in musica ciò che non riesce a essere espresso a parole. “In questo disco – racconta Selli – ho cercato di dare voce a tutto ciò che resta sospeso, alle frasi che non ho avuto il coraggio di pronunciare. La musica, per me, è il modo più sincero per spiegarmi al mondo.”

I testi si avvicinano spesso alla forma poetica, in contrasto con la tendenza contemporanea a scritture sempre più ermetiche e minimali. Le parole di Selli sono dense, immaginifiche, ma mai artificiose: nascono da un’urgenza reale, quella di raccontarsi. Così ogni canzone diventa un piccolo
universo emotivo, popolato da immagini naturali, sensazioni sottili e riflessioni intime sul tempo, sulla paura, sull’amore e sulla possibilità di ricominciare.
È proprio questa vicinanza emotiva, questa sincerità senza filtri, a renderla una delle cantautrici più interessanti del panorama emergente.
Il disco è stato presentato lo scorso 21 novembre all’Off Topic di Torino, con un concerto
speciale che ha dato vita alle atmosfere intime dell’album.
Un’occasione per entrare nel mondo dell’artista, tra parole che diventano paesaggi sonori e melodie che restano addosso come una carezza.
“Ma se poi” non è solo un debutto discografico: è un atto di coraggio e di verità.





