Si apre con un sincero ukulele suonato in cameretta “Ju mi siddriu“, il nuovo e primo singolo di Anna Castiglia. Ancora prima di essere una presentazione e introduzione al progetto musicale e artistico della cantautrice, è una vera e propria carta d’identità. Il titolo e il ritornello in siciliano dichiarano immediatamente le sue origini, raccontando l’amore per la sua terra d’origine, ma è anche un ironico attacco all’indole pigra e menefreghista che è propria dei Siciliani. “Ju mi siddriu”, infatti, significa letteralmente “io mi scoccio” ed è una frase simbolo di questo atteggiamento. E Anna non si esclude da questa polemica, al contrario, si condanna per non essere rimasta nella propria terra, nonostante le riservi un amore incondizionato e, alla fine della canzone, anche lei cade nel vortice dell’abbandono “che poi per restare ci pensa l’amore, ma Ju mi siddriu“.

La produzione è stata affidata a Luca Vergano, che ha fatto un ottimo lavoro sonoro, creando un sound uptempo pop dalle sonorità estive, con i classici claps sui ritornelli che fanno battere il piede. II brano è stato eseguito da : Davide Ritelli al contrabbasso, Nicolò Protto al pianoforte, Francesca Roca alla chitarra, Alessandro Negri alla batteria e Anna Castiglia all’ukulele.


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